Passa ai contenuti principali

La formula magica

Poche parole oggi, una semplice considerazione che, come spesso avviene per certe esperienze dirette, tende a farsi, non senza una certa pacata ma ferma presunzione, consiglio per il prossimo.

Sei un accompagnatore? Hai in mente di organizzare un'escursione ma hai paura che il solleone e il dislivello si alleino per remarti contro e facciano tentennare anche i soci più motivati?

Non temere. Devi solo tenere conto di una formula, tanto semplice quanto efficace. Te la passo volentieri: non importa quanto grande sia la somma dei due addendi a destra, tu devi solo garantire che il prodotto a sinistra sia maggiore e il gioco è fatto! 


Oggi ha funzionato, eccome se ha funzionato!

AF



 

Commenti

Post popolari in questo blog

Undici autori in cerca di personaggi sul sentiero ...

Una finestra incantevole sul Chianti, il filtro della luce del tramonto a smussare tutti gli spigoli (anche quelli di dentro) ed il vetro trasparente dei calici: è stata questa la cornice dell’esibizione, appassionata e naif, di un gruppo di dilettanti. Lo scorso ottobre, Andrea Fabbri (un milanese pazzo che ha mollato ribalta tecnologica e successo metropolitano, per venire a vivere nella campagna toscana) ha coinvolto alcuni volenterosi del Gruppo di Trekking Camminando a Quercegrossa in un esperimento di condivisione e scoperta di sé. Undici sagome anonime, che fino ad allora si erano soltanto incrociate nei sentieri, hanno preso reciprocamente rilievo: i contorni di ognuno di noi sono schizzati in una dimensione tridimensionale, che ci ha stupito.   “Ma guarda Andrea T.: com’è intenso …”  “Magnifica quell’ironia sorniona di Barbara!”  “La maschera di Giuseppe è straordinaria ...!”  “Lorenza è vulcanica: ma come fa??”  “Monica: che classe … e che fa...

Il tappeto magico

È domenica mattina e sono le 8.30, perfetta definizione di "né presto né tardi", una specie di terra di nessuno tra le lancette dell'orologio. Parcheggio lo scooter davanti alla pieve di San Donato in Poggio, mi sfilo il casco e mi godo in tutta tranquillità quel particolare tipo di leggerezza che solo il giungere un po' in anticipo sa regalarti.  Il mio sguardo spazia tra olivi gravidi e vigneti che ricordano greggi appena tosati. L'aria è dolce e frizzante insieme. Le stagioni non si avvicendano nel tal giorno come ci dicono a scuola, ma si prendono il loro tempo - le cose da fare sono tante e vanno fatte per bene - e durante questo tempo regnano insieme, come raccontano bene  le fragranze che respiro in questo preciso momento.  D'un tratto, il cielo dietro la pieve s'infittisce di nuvoloni scuri e minacciosi. Ci sarebbe quasi da aver paura se non fossero così belli; loro probabilmente non lo sanno, ma paiono proprio usciti da un quadro del Giorgione. S...

Destinazione "Gran” Paradiso

“Io mi prenderò il mio posto e tu seduta lì al mio fianco mi dirai, destinazione Paradiso. Paradiso Città” Per la Religione Cattolica il Paradiso è la felicità suprema e definitiva, e allora liberate la fantasia, scatenate l’immaginazione e provate a pensare a cosa potrà essere mai, il Gran Paradiso!?!   E’ un luogo dove, a conferma del nome, le dimensioni e le quantità hanno un senso, dove è naturale incontrare la serenità e la felicità. No, non quella suprema e definitiva, ma certamente ci andiamo vicini. E’ un luogo dove sono grandi le maestose montagne, immensi gli spazi aperti, tanto da darti il capogiro, infinite le verdi foreste di larici e abeti. Un luogo che ti costringe a confrontarti con la Natura, dove l’umanità umilmente deve adeguarsi alla grandezza e alla sua, superiore, potenza, alle spietate regole della Montagna.   “… la Montagna è superiore. Più tu sali, più è superiore” cit. Tutta colpa del Paradiso di Francesco Nuti   Un passo dietro l’altro, il Gran...