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Visualizzazione dei post con l'etichetta weekend

Quella sporca dozzina (di gradi)

Non fatevi ingannare dal titolo, non è stato un fine settimana freddo. Tutt'altro.  Certo il destino (per chi tra voi crede nell'esistenza di un Disegno che ci guida e comprende tutti), si è dato da fare non poco per convincerci che lo fosse.    Per iniziare, il venerdì mattina, ha fatto il solletico alle nuvole - notoriamente il loro punto debole - finché queste, arrendendosi a tanta giocosa sfrontatezza, hanno preso a lasciar cadere fiocchi di neve sempre più paffuti sul nastro di asfalto che porta al punto di ritrovo della comitiva, proprio quando questo inizia a farsi più ripido e tortuoso. Me lo immagino, il destino, che ci spia divertito mentre, nonostante il furioso dispiegamento di tutta la tecnologia tascabile a nostra disposizione e l'aiuto di due carabinieri tanto volonterosi quanto male in arnese, riusciamo nella difficile impresa di parcheggiare le nostre quattro autovetture in ben tre posti diversi, neppure tanto vicini tra loro. Ma si sa, quando il gioco si...

Parco Nazionale della Majella

Viaggiare nel tempo. Un sogno, una fantasia che ognuno di noi ha in qualche modo pensato, immaginato, fantasticato. Ma si, si può viaggiare nel tempo. In certi luoghi, con l'aiuto di persone straordinarie si può. Il racconto, la memoria, la conservazione delle tradizioni ci portano indietro nel tempo. Di fronte alla natura, all'imponente e selvaggia natura, spesso impietosa per chi osa sfidarla, possiamo solo umilmente accettare il nostro ruolo di comprimari ed accettare di sorbire piccole dosi di bellezza. Saliamo sotto il sole, cercando l'aiuto degli alberi che sono lì ad aiutare il passaggio degli uomini da decine di anni, lungo sentieri che oggi affrontiamo per piacere, per la soddisfazione degli occhi e dello spirito, alla ricerca della sfida e di una socialità che, come l'aria quando superiamo i duemila metri, si fa sempre più rarefatta.  Ma in luoghi come questo, dove non puoi permetterti di essere solo, dove gli altri hanno bisogno di te e tu degli altri l'u...

Du giorni, du Sassi

E per due giorni la compagnia si spinge a est, per giocare a mondo con i confini di tre regioni. Badia Tedalda ci regala un piccolo museo, zeppo di informazioni e di ricordi di queste terre tenuti insieme dalla passione, tanta, di chi lo ha costruito e ce lo mostra con orgoglio. È da lì che cominciamo il cammino. Gli orizzonti si allargano, il vento soffia forte, così forte che quasi non ci accorgiamo del sole che splende con grande impegno. Il percorso che seguiamo sembra la prova d’esame di un corso per contrabbandieri: mai scavalcati così tanti fili spinati in vita mia. I resti della linea gotica sono in realtà poca cosa, ma le immagini che riempiono i telegiornali in questi giorni mi rendono semplice immaginare come dovesse essere dura la vita qui in quei giorni bui. Scivoliamo verso Pennabilli. Ci aspetta un albergo dove il tempo sembra riuscire a passare senza lasciare traccia. Il paese, esplorato prima di cena sotto la sferza del vento che ora si è fatto quasi minaccioso, ci r...