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Maremma

  La tavolozza di colori che ci accoglie dice chiaramente che la Maremma s'intende assai di magia. Non può essere altrimenti, i colori sono mescolati con un elisir potente e dal risultato la maestria è evidente.   Che altro infatti, se non una pozione magica, può in pochi attimi togliere senza sforzo tutto il peso che una settimana lavorativa ha accumulato sul nostro respiro, passare una spugna umida sulla lavagna dei pensieri e mettere pochi ma inestimabili millimetri tra le piante dei nostri piedi e il terreno, regalandoci l'ebbrezza del volo, emuli, per un istante, di quel gabbiano che proprio in questo momento attraversa solitario la volta cobalto sopra di noi, silenzioso e apparentemente sfaccendato.   Ci incamminiamo. La meta è un orario non un luogo, dobbiamo aspettare che le lancette dell'orologio si avvicinino alla cena quel tanto che basta per poterci sedere ai tavoli. Procediamo leggeri, senza zaino né doveri, la mente sgombra e gli occhi avidi. ...

Sconfinando

I camminatori varcano confini. Lo fanno in continuazione.         Oltrepassano linee che separano comuni, province e regioni, valicano curve isometriche, crinali, spartiacque, seguono sentieri che delimitano proprietà, che congiungono pascoli a boschi, borghi a campagne, che scortano fiumi e circoscrivono laghi, e nel loro indomito avanzare attraversano persino il tempo, dispiegando i loro passi negli invisibili varchi tra le stagioni, una dopo l'altra, nessuna esclusa.   Questo fine settimana non ha fatto eccezione. È venerdì mattina presto quando i pullmini si riempiono disciplinatamente di adrenalina, speranze e bagagli. La chiacchiera parte arrembante – niente dà la carica come una vacanza – e così si ripassa il programma, si confrontano previsioni meteo, si gioca ad indovinare i menù. Ma come è normale che sia, qualche confine più in là, l’energia iniziale prende a calare, ora smorzandosi dolcemente, ora crollando di schianto, e i camminatori si quieta...

Festa

Credo che nulla esprima meglio l'idea di festa di una domenica mattina di primavera .   L a leggerezza irrompe da ogni dove. Dai germogli di un verde bambino che si protendono smaniosi dai rami, dalla luce del sole che bacia voluttuosamente tutto e tutti e persino dallo scorrere del tempo che per un giorno abdica, scende dal trono e non impartisce più ordini, tutt'al più sussurra consigli.     E allora è impossibile non percepire la scossa, non farsi coinvolgere fino a perdercisi e lì, al centro della Festa, sorprendersi a sorridere per il solo piacere di farlo. AF